Programma
Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Febbraio 2009 10:57 Scritto da Administrator Domenica 11 Gennaio 2009 14:53
La Provincia di Roma deve riformarsi, per mettersi realmente a disposizione delle esigenze dei cittadini e delle cittadine; la Provincia deve diventare Ente di Prossimità, in grado di rappresentare le aspirazioni e i bisogni della popolazione locale.Non più luogo astratto, distante, ma Istituzione agente, partecipata, capace di aggredire e risolvere problemi di competenza, ma anche di “invadere il campo” laddove le altre istituzioni non rispondono.
La Provincia deve “atterrare”, parlare gli idiomi delle tante città, dei tanti luoghi, delle comunità che abitano e attraversano le geografie locali. Deve essere trasparente, deve sapere costruire nuova società, laddove i poteri forti e i loro egoistici interessi tendono a parcellizzare, ad atomizzare vite, valori comunitari e spirito dei luoghi. La Provincia , deve scegliere il Luogo contro il Logo, la riscoperta della relazione affettiva con l’ambiente, contro la sua riduzione a merce, contro la messa a profitto di ogni aspetto del vivere civile.
Deve essere capace di fare buon governo (perché la ricchezza collettiva sia equamente e ben ridistribuita), ma anche di sostenere quelle esperienze sociali che intessono quotidianamente la sfida contro la globalizzazione neo-liberista; capire dove il Mercato intende svuotare patrimoni locali per l’interesse di pochi, per contribuire a ristabilire equlibri in favore dei Luoghi e della tutela pubblica dei Beni Comuni; aprire la macchina istituzionale alla partecipazione dei cittadini, per favorire responsabilità sociale e processi di autogoverno; lanciare messaggi di amicizia e cooperazione con i popoli devastati dalle Guerre in nome di Dio e con le popolazioni che in ogni parte del Mondo disobbediscono alla depredazione della loro ricchezza da parte del Nord; deve sforzarsi di rovesciare piramidi, essere Davide contro Golia, deve affrontare con coraggio la sfida con la Metropoli, per decentrare e non per concentrare poteri e risorse nel Centro della Capitale.
In questi anni di esperienza nel Governo del Municipio XI, abbiamo realizzato un modo nuovo di vivere le Istituzioni locali. Grazie al decentramento, ma soprattutto grazie alla nostra passione politica, abbiamo trasformato i Municipi da semplici unità amministrative del Comune di Roma, in luoghi di democrazia partecipata, in Istituzioni attive in diversi settori della vita del territorio. In Provincia intendo portare la stessa visione, la stessa passione. Con il sostegno della comunità locale, della società civile, dei movimenti per i diritti di cittadinanza, con l’aiuto di ogni cittadino e cittadina è possibile trasformare le Istituzioni, piegarne l’orientamento secondo le vocazioni locali, le immagini di trasformazione di chi vive i quartieri, di quanti, insofferenti alle linee di sviluppo della città, sognano cambiamenti radicali e cercano relazioni e alleanze per realizzarli. Proprio per questo ho accettato la sfida della candidatura in Provincia, con la voglia di fare e di sognare che ha contraddistinto il mio operato in questi anni di esperienza politica e istituzionale in Municipio.
Fare e sognare per contribuire a trasformare la nostra città, i nostri quartieri, per portare anche in Provincia la voce della “Città di sotto”.
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